martedì 25 luglio 2017

22 anni di noi


22 anni di noi,
di amore,
di emozioni uniche,
di nuove esperienze.
22 anni di vita vissuta insieme,
mano nella mano,
fianco a fianco.
Pronti a sostenerci nei momenti difficili.
22 Anni di crescita e di soddisfazioni
ma anche di errori e di sofferenza,
perchè la vita è così... ti dà e ti toglie.
Ma ci si rialza sempre, e si ricomincia più forti di prima.
22 anni di parole, quante parole ci siamo detti in questi anni?!
A volte anche dure e forti: si perché l'amore è così, può fare male.
Ma ci si perdona, ci si viene incontro e si comprende.
22 anni e un piccolo grande amore in più (ed uno in attesa); che ci ha fatto scoprire che la vita è ancora più meravigliosa di quel che pensavamo.
22 anni di passione, una passione che brucia dentro come il primo giorno.
Finchè ci saranno le farfalle nello stomaco per me vuol dire che è amore.
Ci basta uno sguardo, un semplice sguardo, ed è tutto lì.



Grazie per esserci sempre
Grazie per essere un papà speciale
Grazie per essere così... come sei... semplicemente te

p.s. diciamola tutta... hai anche i tuoi difetti nè... però per oggi li mettiamo da parte dai ;-)
Anche perchè chi non li ha? beh forse io! ahahah

Felice anniversario


martedì 18 luglio 2017

la nostra gravidanza a tre

Proprio così, questa volta siamo in tre a vivere questi mesi magici, non sempre facili.

Io, il papà ed il piccolo Liam, che ad oggi è super innamorato ed eccitato all'idea dell'arrivo della sorellina.

I primi mesi era indeciso sulla preferenza fra fratellina e sorellino, e si come tanti bambini anche lui aveva le idee un pò confuse ahahah.

Io sentivo fin da subito che era femmina, una sensazione forte, come quando aspettavo lui e sapevo che sarebbe stato un pisellino.

Abbiamo scoperto il sesso al quarto mese ed è stata una bella emozione, perchè anche se la mia preferenza rimangono i figli maschi (non ditelo a lei però) l'emozione di avere una femmina è grande. Sogno un rapporto stile "una mamma per amica", e vabbè la mia adolescenza è stata segnata dalle ragazze Gilmore.


Devo ammettere che ad oggi le emozioni non mancano, soprattutto grazie al piccolo che è diventato molto protettivo, e già lo era prima. Sarà il suo nome? Liam deriva da William dal germanico Willhelm, che significa proprio "volontà, desiderio" (Will) e "elmo, protezione" (helm); da cui "l'elmo della volontà" o "la volontà di protezione".

Il suo senso di protezione è molto forte, e speriamo che duri a lungo, e la sua sorellina è diventata presto "la mia piccolina" e tutto ruota intorno a lei.

Se mangio tardi mi chiede "mamma hai mangiato?" e alla mia risposta negativa lui replica "mamma devi mangiare sennò la piccolina piange e fà così ueeeee ueeee".

Qualche giorno fà mentre camminavamo sotto la pioggia e lo coprivo con l'ombrello, lasciando me scoperta, lui mi guarda e sposta l'ombrello sopra la mia testa ed esclama "mamma copriti sennò ti bagni i capelli e la mia piccolina piange". E niente saranno gli ormoni ma mi vengono subito gli occhi lucidi. La sua dolcezza ci spiazza.

L'altra sera ci ha detto che la piccolina dormirà in braccio a lui, perchè lei gli vuole bene e vorrà dormire fra le sue braccia, e mentre lo diceva mimava il gesto del cullare la piccola.

Io spero davvero che sarà amore anche dopo.
Ho buone sensazioni in merito... speriamo che diventino realtà.



martedì 4 luglio 2017

La sua sicurezza prima di tutto! quanto conta per te la sua vita?

Ci siamo, finalmente sono arrivate, o quasi, le tanto attese vacanze.
Mamme avete preparato tutto? ma proprio tutto?
Avete pensato alla valigia dei piccoli; vestiti, giocattoli, creme solari e medicine (sperando non servano!).
Bene è tutto pronto! ma c'è una cosa... la più importante... che proprio non potete dimenticare: la loro sicurezza! 
Mamme, papà: il sole, il mare, viaggiare... tutto meraviglioso ma cosa c'è di più importante della vita dei nostri figli? nulla! Ed è nelle nostre mani!!!

Purtroppo mi capita di vedere selfie e video di amici o conoscenti con i piccoli non legati nel seggiolino, neonati nelle navicelle non correttamente legati e messi in sicurezza, o ancora peggio bambini in macchina senza nemmeno l'ombra del seggiolino!!!

Inutile ricordarvi che ogni giorno avvengono incidenti stradali, molti dei quali mortali! e molti di questi purtroppo coinvolgono piccole vittime innocenti.

Basta con questa storia del "quando eravamo piccoli noi non esistevano i seggiolini"!
Basta con risposte tipo "non ci vuole restare nel seggiolino, piange e urla"! se lo fà è perchè non è abituato!

Basta scuse! la loro vita non ha un prezzo! la loro sicurezza conta più di mille parole!



In America mamma e bimbo non vengono dimessi dall'ospedale se non si presentano con un regolare ovetto omologato, anche se non hai una macchina! perchè anche se viaggi in taxi o in metro devi farlo comunque in sicurezza. Chissà magari un giorno questa legge arriverà anche in Italia... magari.

Appena nati si utilizzano le navicelle o l'ovetto, ma l'importante è che siano omologate secondo la normativa europea. Le navicelle devono essere montate in posizione perpendicolare al senso di marcia, che abbiano un kit di "ancoraggio" per la macchina, e che non siano semplicemente appoggiate al sedile, o ancora peggio tenute sulle gambe. Perchè ricordatevi che purtroppo non avete i super poteri! in caso ti forte urto non vi basterà tenerlo stretto per evitare che la culla finisca fuori dal parabrezza! L'ovetto va' invece montato nel senso contrario di marcia, e preferibilmente nei sedili posteriori. Se lo montate nei sedili anteriori l'importante è che l'airbag non sia inserito.

Personalmente alla navicella e all'ovetto preferisco un seggiolino gruppo 0+.

Se state pensando "ma è neonato e deve stare sdraiato" vi ricordo che i seggiolini omologati dalla nascita sono reclinabili! quindi la loro schiena sarà in posizione corretta e comoda. E' comunque consigliabile, per i lunghi viaggi fare delle pause; che farete sicuramente per le poppate ed il cambio pannolino.

Dopo diverse ricerche e confronti con persone più esperte di me in materia direi che uno dei seggiolini migliori, omologati dalla nascita ai 105 cm. (4 anni circa) è il Cybex Sirona M2, che risponde alle nuove normative e ai nuovi requisiti europei per seggiolini auto ECE R-129: 

- Sicuri utilizzati contro il senso di marcia fino a 105 cm, circa 4 anni  
- Possibilità alternativa nel senso di marcia dai 16 mesi e 76 cm
- Installazione semplice con isofix
- Protezione lineare nell'impatto laterale telescopica integrato (Sistema L.S.P.)
- Funzione reclinazione ad una mano
- Poggiatesta ad altezza regolabile
- Sistema di modifica posizione seduta "click-in"

Il costo? non proprio economico! si aggira intorno ai €450 (lo trovate qui https://www.pannolini.it/cybex-sirona-m2-i-size-inkl-basis.html a € 409,95)

Ottimi risultati nei test TCS li ha ottenuti: Bebè Confort Axiss Plus.
Omologato dalla nascita ai 19 kg. (4 anni e più). Rotazione a 360 per facilitare la seduta del bambino, può viaggiare in senso contrario di marcia fino ai 2 anni (87 cm.). Prezzo intorno ai €500.
Qui trovate tutte le caratteristiche http://www.bebeconfort.com/it-it/seggiolini-auto/axissfix-plus.aspx

Capisco che il costo non è accessibile a tutte le tasche, però non dimenticate che questi seggiolini li utilizzeranno fino ai 4 anni, quindi è come se investite 100€ all'anno per la loro sicurezza!!!
100€ all'anno per proteggere le loro vite!!!
Se considerate che ne spendete di più per vestiti e giochi ... beh direi che non c'è paragone!!!
Potreste anche metterlo nella lista nascita, molti negozi fanno come per la lista nozze, ognuno mette la sua quota e una volta chiusa con il totale scegliete voi cosa acquistare!




Un'altro ottimo seggiolino, ad un prezzo più accessibile, è Joie modello Spin 360 o il modello I-Anchor
il primo lo trovate a €290 circa ed il secondo a € 190 (senza base isofix venduta separatemente a circa € 110) li trovate entrambi qui:

Anche questi modelli potranno essere utilizzati dalla nascita ai 18 kg. (circa 4 anni)


Questi sono solo due dei migliori seggiolini in commercio, ma ci sono tante altre alternative.

Qui trovate i risultati dei test di prova 2017 effettuati dal TCS (Touring Club Svizzero)
Insomma non esistono scuse per non comprare, ed utilizzare, un seggiolino auto sicuro ed omologato per i vostri bambini!!

Non dimenticatevi mai che loro si fidano di noi!
Non sottovalutate l'importanza di un viaggio in sicurezza! Che sia un viaggio breve o lungo! perchè bastano pochi km per rischiare, gli incidenti non avvengono solo in autostrada o nei lunghi viaggi!

Pensateci bene!
Perchè in caso di incidente voi sarete colpevoli della sua morte!
Perchè se ieri avete puntato il dito contro la mamma che ha dimenticato in auto il proprio figlio additandola come "madre degenere": domani potreste averlo voi un dito puntato contro!
E quel dito sarà il minore dei mali!

Pensateci bene!
Perchè se oggi insultate e accusate i genitori che non vaccinano i propri figli di essere un pericolo per la vita dei vostri figli: domani l'unico pericolo per la loro vita potreste essere voi!

Pensateci bene!
Perchè domani potrebbe già essere troppo tardi!







lunedì 3 luglio 2017

Buon viaggio ragionier Fantozzi

Ciao Paolo

Con te abbiamo riso, quanto abbiamo riso!
Quel personaggio, che ormai ti si era cucito addosso, o lo si amava o lo si odiava!
Io l'ho amato!
E ancora oggi quando guardo uno dei mitici episodi del ragionier Fantozzi (Fantocci come direbbe la "signorina" Silvani)  rido di gusto.

Hai dimostrato diverse volte di essere un vero attore! E non solo un comico!

Come nel film "io speriamo che me la cavo".
Una recitazione impeccabile.
E quella volta le lacrime non erano per le risate.

Ora Fantozzi va' in Paradiso, ma la tua arte resta qui con noi.

Grazie Paolo
Buon viaggio


lunedì 12 giugno 2017

La verità, nient'altro che la verità ... sulla gravidanza

Fin da bambina sai che un giorno, se lo vorrai, diventerai madre. Perchè te che sei nata femmina hai un dono speciale; un dono unico; LA GRAVIDANZA: che però comporta anche dei sacrifici... ma quelli in genere non te li dice nessuno. Sono come dei segreti che ci si tramanda da madre a figlia, da donna a donna e che verranno magicamente svelati solo dopo che sarai rimasta incinta! praticamente a giochi fatti!

Ed ecco che un giorno ti svegli e capisci che vuoi diventare madre, mille dubbi e mille paure, finchè arriva il grande giorno; fai il test e quando vedi le due lineette rimani scioccata!
si quella linea sottile sottile ti apre un mondo di emozioni immense. Ma ora vorrei concentrarmi sul dopo! sui 9 mesi che seguono quel momento magico e precedono l'evento che cambierà per sempre la tua vita.

Cosa vi hanno raccontato le mamme delle loro gravidanze? e le amiche che già hanno sfornato? beh a me solo cose belle!!! tutto bellissimo, anche le nausee le raccontavano come un momento dolcissimo. Ma vaffa.....!! e si scusate ma ci stà tutto!


Ora vorrei dirvi tutta la verità, nient'altro che la verità, sulla gravidanza!
tipo super spoiler sul telefilm che tanto aspettavate, tipo le previsioni del frate indovino, io non ho paura e voi?

premetto che "non tutte le gravidanze sono uguali" e "ogni donna la vive diversamente" ci sono donne che narrano di aver passato nove mesi meravigliosi ed aver anche partorito in 10 minuti senza grandi dolori e con 3/4 spinte! per me sono leggende ma pare che sia realtà (beate loro).

allora iniziamo dai primi tre mesi (i più duri secondo me):
- capisci di essere incinta quando il tuo olfatto diventa migliore del fiuto di un segugio. Rilevi l'odore di una puzzetta anche a distanza di metri! il caffè, l'erba, e i detersivi sono come l'aglio per Dracula!!!
- vomiti un pasto si e l'altro pure
- vomiti anche l'acqua! si si anche l'acqua! perchè anche lei avrà un odore oltre che un sapore!
- vomitando potrebbe capitarti di scoprire che lo sforzo aiuta anche a fare plin plin... ma nel momento sbagliato!!!
fonte internet bravibimbi.it
- ti addormenti ovunque, in qualsiasi posizione, in qualsiasi momento. Come se qualcuno ti mettesse in stand by
- ti dimentichi qualsiasi cosa nel giro di ... cosa stavo dicendo?
- hai le energie di un bradipo
- i capelli diventano indomabili, un giorno lisci, un giorno ricci, un giorno paglietta... vabbè fate come c...o volete
- potrebbero uscirti dei brufoletti su varie parti del corpo
- le tette diventano sode e gonfie (e questa è cosa buona e giusta!) ma i capezzoli, aiaiai occhio a non sfiorarli!!! tra l'altro diventeranno scuri scuri come se si fossero abbronzati.
- la pelle prude, prude ovunque... e vai di grattarola
- gli ormoni fanno strani scherzi... prima ridi e poi... valle di lacrime, anche guardando una semplice puntata di Beautiful.

Il bello di tutto questo è che in genere per i primi tre mesi in pochi sanno del vostro stato interessante, anche perchè sarà poco visibile. Quindi, ad esempio, al supermercato quando vorreste passare avanti in coda perchè proprio non ce la fate a resistere all'odore dell'ascella del tizio davanti a voi... e niente... state li zitte e mute ad attendere il vostro turno, trattenendo il conato di vomito e mascherandolo con un mezzo sorriso.

Ok dai mi fermo qui.

Finiscono i primi tre mesi e per le fortunate una mattina ti svegli e tutto passa! ti senti di nuovo forte come un leone e il fiuto da segugio è sparito. Evvai!!! e no... bella guarda che non è proprio così.

No dai ora migliorerà la situazione. Certo a parte:

- il dover fare pipì ogni 10 minuti
- l'acidità pre, post e durante il pasto
- dormire una notte intera potrebbe diventare un vero sogno, soprattutto se la sciatica diventa la tua compagna d'avventura
e dulcis in fundo... nell'ultimo mese:
- le labbra che si gonfiano tanto da far invidia alla Parietti... si ma non quelle labbra...
- vedersi i piedi diventa una mission impossible e tagliarsi le unghie un'impresa epica
- un leggero velo di peli sulla pancia... e non solo
- depilarsi le parti basse... o lo fai alla cieca o vai dall'estetista
a molte donne però i peli smettono magicamente di crescere, ed è una vera gioia non dover fare le acrobazie per depilarsi.
- e se arrivano le emorroidi ... beh hai vinto tutto!!!

A proposito di piedi... portate un 38 e le decolletè sono le vostre scarpe preferite?
ciaone amiche!!! preparatevi ad avere delle zampogne modello sciura Maria e ad indossare delle comode tennis di uno/due numeri più grandi. Anche qui però ad onor del vero conosco donne che fino al nono mese hanno indossato scarpe con tacco!!! l'eccezione che conferma la regola non manca mai.

E i calcetti? che bello sentire il piccolo che scalcia... certo quando hai dentro un piccolo Ronaldo non è poi così tanto bello. Soprattutto se il piccolo scalcia come se non ci fosse un domani! e quando punta i piedini sul tuo stomaco o preme sulla vescica.. beh vabbè... che gioia immensa!

E le puzzette? beh dai questa la sanno tutti! le donne incinta fanno certe puzzette, e poi senza controllo! mi spiace dirvelo ma a volte ve ne accorgerete troppo tardi.

Siete in inverno ed avete caldo come se fosse agosto? tutto nella norma... pensate a cosa accade quando siete all'ottavo mese ed è pieno agosto!!! vivrete in simbiosi con il condizionatore.

Durante la gravidanza se siete fra le fortunate che non hanno fatto la toxo potete scordarvi prosciutto crudo, salame e qualsiasi affettato crudo, vabbè che difficoltà c'è penserete voi! quando vi verrà una voglia assurda di pane e salame ne riparleremo!!

E anche se avrete una gran voglia di dolci dovrete stare attentissime perchè il diabete gestazionale è dietro l'angolo, e qui non si scherza.

Ma c'è un mese che molti uomini ritengono "speciale"!! il quarto mese!! perchè? diciamo che gli ormoni in questo caso giocano a loro favore donandovi una grande dose di desiderio!!

E dei super mega pannoloni post parto ne vogliamo parlare? no dai... magari un'altra volta.

Beh fanciulle sicuramente ho dimenticato qualche piccolo dettaglio (per vostra fortuna) detto questo lasciatemi dire che: tutto si supera e tutto si dimentica!
Pensate a chi fà il secondo figlio (come la sottoscritta)... e a chi non si ferma nemmeno al terzo! saranno mica tutte pazze!!

No non sono pazze, sono Donne! e noi abbiamo questo dono speciale e con esso abbiamo la capacità di sopportare il dolore molto più degli uomini (scientificamente provato), basta pensare a quando ha la febbre lui e quando ha la febbre lei ahahahah.

Dopo questi 9 mesi vi capiterà anche di sentire la mancanza della pancia (si forse siamo un pò pazze) e vi renderete conto di aver compiuto un "piccolo" miracolo; il miracolo della vita.

Il suo sguardo cancellerà tutto...
... ok a parte le emorroidi che magari ve le portate dietro per qualche mese ;-)




giovedì 11 maggio 2017

Anche questo è bullismo, non chiudiamo gli occhi

Probabilmente per alcuni di voi quello che stò per dire sembrerà esagerato, penserete che sono una di quelle "mamma chioccia", penserete che nella vita i problemi sono altri... ma non è così.

Lottiamo tanto contro il bullismo e poi decidiamo di non fermarlo sul nascere!

Credo che non serva uno psicologo per spiegarci che se non educhiamo un bambino di 4 o 5 anni alla non violenza e giustifichiamo il suo essere prepotente: siamo i primi complici nella crescita di un bullo!

Abbiamo deciso di crescere nostro figlio insegnandoli a non alzare mai le mani, a non tirare sberle e calci. Quando torna da scuola e piangendo ci dice che il compagno di scuola gli ha tirato dei pugni noi gli diciamo "ferma le sue mani e chiama la maestra" ma purtroppo questo non basta.

Qualche giorno fà lo accompagno a scuola, non essendoci la sua maestra lo porto nella classe dove di solito resta finchè lei non arriva. Gli è sempre piaciuto andare in quella classe, Liam non ha mai pianto quando lo lascio a scuola, nemmeno durante l'inserimento.

Arriviamo davanti alla porta della classe mi tira da sotto la maglietta, io mi abbasso e lui nell'orecchio mi dice "mamma non voglio restare qui, c'è Christian che mi picchia, mi fà male"
puff in un attimo mi sale la lacrima, mi trattengo e ingoio il rospo.
D'istinto avrei voluto portarlo a casa ma per fortuna il mio cervello mi ha bloccata, che insegnamento gli avrei dato? scappare? non affrontare il problema? no!
Allora chiamo la maestra e glielo dico, beh la risposta mi lascia senza parole: "e si lui è così, però oggi mi ha promesso che fà il bravo visto che siamo tanti", no vabbè vi prego che risposta è questa? cioè praticamente il bambino in genere si comporta come vuole, alza mani e piedi sugli altri però per oggi ha gentilmente concesso una tregua?

NO non ci siamo. Lascio Liam che nel frattempo si era tranquillizzato (per fortuna) e me ne vado al lavoro. Tornata a prenderlo incontro la mamma di un bambino che è proprio in quella classe, chiaccherando scopro che questo bimbetto di 5 anni non solo è abituato a picchiare ogni giorno i compagni, ma addirittura ha due o tre amichetti che eseguono i suoi ordini. Mi diceva che suo figlio piange spesso, che non và nemmeno a calcio perchè sà che c'è quel suo compagno. Cioè ma stiamo scherzando? stiamo parlando di bambini di una scuola materna!!! bambini in età prescolare che dovrebbero vivere con gioia e serenità, bambini che la violenza non dovrebbero nemmeno conoscerla, perchè purtroppo hanno una vita intera per farlo.

Purtroppo non siamo tutti uguali, purtroppo spesso sono i genitori stessi che gli insegnano ad essere violenti, inconsciamente, ma lo fanno!!! e se glielo fai notare la risposta la maggior parte delle volte è sempre la stessa:"sono bambini cosa vuoi che succede".
Questa madre mi raccontava di aver portato le foto del figlio con i segni sul corpo, segni di calci e pugni, si perchè se non lo sapete un bambino di 5 anni ha comunque una bella forza! e se la usa su un'altro bambino di 5 anni il dolore ed i segni sono reali!!!

Beh sapete qual'è stata la risposta? L'indifferenza!! si l'indifferenza!!! sia da parte della madre che da parte della maestra. Spesso è più facile chiudere gli occhi, evitare di parlare pensando che il problema così si risolverà da solo. Ma non è così!

Per tre giorni Liam ha pianto molto, ci diceva che non voleva più andare a scuola, che in classe non respirava, che gli mancava la mamma, era bloccato dalla paura. E noi ci siamo fatti un auto-esame, abbiamo cercato di capire dove abbiamo sbagliato, ho pensato che forse erano solo scuse, che i motivi magari fossero altri, forse la mia gravidanza. Ma no lui era chiaro, ci diceva proprio che aveva paura di quel bambino e dei suoi amici. Mi sono sentita in colpa, ho pensato che stiamo crescendo un figlio debole, un bambino che davanti alla violenza si blocca, non riesce a reagire. E allora gli abbiamo parlato come se fossimo "tra adulti" gli abbiamo spiegato che nella vita potrà incontrare persone violente, persone che cercheranno di fargli del male e che lui deve imparare a reagire. Deve difendersi! gli abbiamo spiegato e dimostrato come si bloccano le mani o i piedi quando qualcuno cerca di colpirti. Gli abbiamo detto di urlare e di chiedere aiuto e di dire a quelle persone che la violenza è debolezza! si ok penserete... ma caspita questi sono bambini di 4 anni, e avete ragione! ma cosa dovevo dirgli? di tirargli un pugno anche lui? di rispondere con la stessa moneta? NO!
la violenza non si combatte con la violenza. Il mondo in cui viviamo ne è l'esempio! e visto che loro sono il futuro io nel mio piccolo spero di creare un futuro migliore.

Peccato che non sia così per tutti, peccato che alcuni genitori e maestre preferiscono rispondere con un semplice "ma sono bambini". Sarebbe bello poter educare loro per primi.

Fare il genitore è il compito più difficile che esiste. Hai il compito di educare un futuro uomo o donna, il suo imprinting è una parte importantissima nella sua crescita, e che tu lo voglia o no ... è nelle tue mani.

Credo che una madre al quale viene detto e dimostrato che il figlio è violento e che risponde dicendo "ma sono bambini!"... Ecco lei sta' sbagliando! Lei sta' giustificando un comportamento che porterà alla crescita di un uomo violento! e magari un domani sarà la prima a puntare il dito contro il prossimo, cercando la causa della sua violenza al di fuori dell'ambiente familiare.

Ora vi chiedo che tipo di genitori volete essere?
Ma allo stesso tempo mi domando:
Noi li educhiamo e "lavoriamo" per farlo nel modo migliore, poi si trovano a vivere situazioni di questo genere, che nel loro mondo sono dei piccoli traumi, e siamo impotenti davanti a questo!
è giusto?
e' giusto che a causa di un bambino i nostri figli devono avere paura ad andare a scuola?
Credo che la risposta sia solo una, NO!

E' così che combattiamo il bullismo? e poi ci troviamo a far lezioni nelle scuole dove parliamo di civiltà e di rispetto. Ci troviamo al supermercato e vediamo che proprio nella scuola elementare del paese c'è stato un bellissimo progetto contro la violenza, e quello che riesco a pensare è solamente "spero che non siano solo dei semplici disegni". Spero che le maestre almeno in quell'istituto educhino realmente i bambini alla non violenza. Spero che anche loro non chiudano gli occhi pensando "sono solo bambini". Spero che i genitori facciano altrettanto!
Lo spero.





giovedì 27 aprile 2017

Dal cassetto dei ricordi... un racconto scritto tanti anni fà...

Ma mai terminato. Uno dei miei sogni era fare la scrittrice ma non ho mai creduto di avere grandi capacità nella scrittura e cosi non ci ho mai provato realmente. Chissà magari un giorno...



Tutto ha inizio in un tipico paesino turistico di mare. Sei giovani amici alloggiano in un modesto hotel, l’ha trovato in rete Danielle, la prescelta del gruppo nella ricerca ed organizzazione di brevi vacanze o goliardici week end. Lei in fondo l’ha scelto semplicemente per il suo prezzo abbordabile.
E' una giornata uggiosa, il sole và e viene, Stephanie però, una fanatica dell’abbronzatura non resiste al richiamo di quel pallido raggio di sole e convince, con non poca fatica, il suo ragazzo Robert, ad andare in spiaggia.
Anche Andrew e Antoinette preferiscono fare un puntatina in spiaggia nella speranza che esca definitivamente un bel sole.
Fabrice e Danielle invece approfittano del tempo incerto per fare un giretto per il paese alla ricerca di luoghi interessanti e di un buon ristorante dove poter passare la serata con gli amici.
Terraviva è un piccolo paesino di mare, zona turistica, ma indubbiamente lontana da quegli stereotipi di villaggi vacanza all’aperto. E’ più un luogo per pochi intenditori. Spiagge pulite, attrezzate ma non particolarmente all’avanguarda. Tutto è gestito da gente del posto, cittadini semplici e di buone maniere molto legati alle proprie tradizione e alla loro terra.
Durante la loro passeggiata la giovane coppia si ritrova in un piccola piazzetta, con un piccolo pozzo posto proprio al centro, e sotto il piccolo tettuccio in legno, fresco di lucidatura, il classico secchiello …… da rigogliosi gerani rossi.
La loro attenzione però viene subito richiamata da una piccola insegna in legno posta all’ingresso di un piccolo negozietto. Decidono di entrare e scoprire di cosa si tratta. Varcata la soglia si guardano negli occhi e si scambiano un sorriso d’intesa, ecco svelato il mistero, è una semplice libreria.
Ma subito vengono attratti da diverse copertine, non quelle delle classiche collane di libri, tutti uguali, ormai privi di quel tipico odore di carta ma impregni di nauseante odore di inchiostro industriale, simile al petrolio. Erano dei libri dall'aria "vissuta" dalle copertine in cuoio marrone scuro e dalle pagine ormai ingiallite, alcuni sembravano degli antichi manoscritti.
Danielle si avvicina timidamente ad libro dalla strana copertina rosa glitterata, non poteva non balzare agli occhi in mezzo a tutte quelle copertine di cuoio marrone scuro.
Ed ecco che una flebile voce dice “ buongiorno, sfogli pure senza paura”. Dal retro del negozio si avvicina un anziano signore dalla lunga barba bianca che incorniciando il viso rosa pastello rende ancora più splendenti quei profondi occhi azzurri. Danielle e Fabrice ne rimangono colpiti, entrambi provano immediatamente un profondo senso di fiducia verso quest’uomo, una strana sensazione come “di casa”. Ed ecco che iniziano a scambiare qualche parola con questo simpatico e disponibile libraio.
Il suo nome è Acai, strano nome davvero, e poteva Danielle non chiederne il significato?! La sua curiosità è paragonabile a quella di una bimba di sei anni. Ma lei è così e non riesce proprio a trattenersi.

L’anziano signore le spiega che è un nome che si tramandano da anni in famiglia e che lui l’ha “ereditato” dal suo nonno materno. Poi subito torna con lo sguardo sul libro dalla copertina rosa glitterata che aveva attirato l’attenzione della ragazza appena entrata.
“strana copertina vero?” domanda lui ai due giovani ragazzi.
Fabrice risponde con un sorriso “Certamente lei ne è attratta per via di tutti quei glitter luccicosi e dal colore”

E Danielle subito replica “Beh per forza in mezzo a tutte queste copertina di antico cuoio marrone scuro!” ed aggiunge “e poi anche il titolo, è davvero bizzarro, un po’ inquietante direi”.

L’anziano signore si gira verso lo scaffale dietro le sue spalle, posto proprio li dietro al tavolone di legno antico che fà da “banco lavoro”, e da un vassoio argentato prende tre bicchieri di plastica e una bottiglia di acqua naturale. Si rivolge ai due giovani ragazzi, che nel frattempo proseguono nella loro curiosa ricerca di qualche interessante libro dal mobiletto posto proprio davanti al bancone, e chiede loro se gradiscono un fresco e dissetante bicchiere d’acqua. I due ragazzi in effetti avevano una gran sete, anche a causa del sole che nel frattempo era spuntato in tutto il suo splendore, e calore.
Fabrice ringrazia e accetta immediatamente, Danielle, di carattere molto più malfidente e un paurosa, guarda subito negli occhi il compagno e solo con lo sguardo gli dice “ ma sei sicuro? Possiamo davvero fidarci” e lui prontamente sempre con un semplice sguardo e con un cenno del volto la rassicura, e la convince ad accettare.

Pensavano di aver bevuto un semplice bicchiere d'acqua, forse era davvero così, o forse no.

Appoggiarono il bicchiere, ringraziarono l'anziano signore e decisero di raggiungere gli amici che nel frattempo erano rientrati in hotel.

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Non sempre la realtà è quella che crediamo.
E che titolo aveva il libro dalla copertina rosa?
Come proseguirà la vacanza dei sei amici?

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